Sabato 3 Maggio per la sezione UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) di Fidenza è stata una giornata straordinaria, emozionante ed unica che rimarrà nei ricordi più intimi e profondi, partecipando al Giubileo dei Lavoratori, organizzato dall’UCID Nazionale che ha raccolto a Piazza Pia, sotto Castel Sant’Angelo, oltre cinquecento iscritti e simpatizzanti.

In una calda giornata primaverile, il sole romano ha accompagnato il gruppo fidentino lungo una passeggiata fra le meraviglie storiche artistiche della città eterna passando dal Quirinale, alla Fontana di Trevi, dal Pantheon fino all’inizio di Via della Conciliazione. La numerosa compagine fidentina è stata accolta e guidata in Vaticano dal Presidente Nazionale Gianluca Galletti, dal Vicepresidente per l’Italia meridionale della C.E.I. mons. Francesco Savino Vescovo di Cassano all’Jonio e da don Antonio Mastantuono Consulente Ecclesiastico dell’UCID Nazionale.

Il numeroso corteo ha raggiunto, in raccoglimento e preghiera con gioia ed emozione la Porta Santa, aperta secondo una liturgia che nasce nel lontano XV secolo, dal compianto Papa Francesco la scorsa Vigilia di Natale.

Con l’apertura dei battenti in bronzo della Porta Santa nella Basilica dedicata a San Pietro, il primo pescatore di anime, progettata nel 1949 da Vico Consorti la cui decorazione mostra la storia dell’uomo dal peccato originale fino alla Resurrezione di Cristo, è iniziato per i pellegrini un percorso di speranza, discernimento e rinnovamento spirituale.

Dopo la visita alla Basilica, la celebrazione della Santa Messa, si è svolta al suo interno presso l’Altare della Cattedra, alla fine della navata centrale dopo il meraviglioso ciborio ideato dal Borromini. La funzione, accompagnata dal coro della Cappella di San Pietro è stata presieduta da mons. Francesco Savino e concelebrata da Padre Stefano Maria Cavazzoni parroco di San Francesco che ha accompagnato la delegazione fidentina.

“Il Giubileo dei lavoratori – ha dichiarato mons. Savino – è un’occasione preziosa per rinnovare il nostro impegno come imprenditori e dirigenti che, animati dalla fede, desiderano costruire un’economia che non escluda, ma includa; che non consumi, ma generi; che non sfrutti, ma custodisca”.  Il presule ha quindi concluso la sua omelia richiamando i valori fondamentali dell’impresa che si manifestano nella dignità del lavoro, nella centralità della persona, nella responsabilità sociale, nella giustizia e nella legalità. E’ grazie so l’esternazione dei suoi doni che l’uomo diviene mano di Dio che opera per il bene comune, per il successo di una comunità finalizzata alla libertà e ad una società felice e giusta.

L’esperienza giubilare si è conclusa con il rientro a casa coscienti di aver rinnovato il grande dono della fede e della speranza.

 

Marzia Marchesi

Segretaria UCID sezione di Fidenza