Questa la provocazione lanciata dal Professor Alessandro Donetti, docente, presso il Politecnico di Milano in” Strategia di brand e comportamento dei consumatori”, durante la conferenza organizzata da UCID sezione di Fidenza, dal titolo: “Come l’intelligenza artificiale potrà rivoluzionare l’impresa e il lavoro.”
La serata tenuta presso il Fidenza Business Center, è iniziata con il saluto del Presidente di sezione Amedeo Tosi, del Presidente regionale Enrico Montanari e del Sindaco di Salsomaggiore Terme, Luca Musile Tanzi, che hanno sottolineato come sia importante e indispensabile approfondire, con esperti del settore, queste tematiche per cui mostriamo apprensione, ma dalle quali non possiamo esimerci.
La serata ha visto presenti numerosi soci e simpatizzanti che, per due ore hanno ascoltato, interagendo con il Professore, i cinque pilastri del modello proposto da Donetti, convinto sostenitore e divulgatore delle opportunità che l’intelligenza artificiale sia portatrice di benefici per l’uomo in diversi settori, soprattutto quelli produttivi e imprenditoriali.
Il professore ha illustrato in modo approfondito i cinque precetti a cui dobbiamo guardare senza timori: la cultura del possibile – impossibile, al mondo non ci sono limiti tutto si può inventare; il fallimento produttivo che ha un enorme potere, quello di migliorare le nostre capacità e accogliere nuove sfide; gli spazi di serendipità pre – progettati ovvero, ambienti costruiti per stimolare e mettere in sinergia entità professionali e competenze differenti; la banca del tempo creativo, molto stimolante per la preziosità del tempo investito nel creare e progettare condividendo stimoli e fantasie; l’impollinazione creativa che si avvale della collaborazione di professionisti che lavorano in campi completamente differenti ma che possono aderire ad un progetto mettendo a reddito competenze apparentemente distanti fra loro.
“Grazie all’IA le aziende producono il 50% in più di fatturato, risparmiano tempo e risorse e rendono possibile ciò che fino a quel momento era impossibile” afferma il professore che illustra come la velocità di processare i dati dell’intelligenza artificiale sia fondamentale nel mercato dei consumatori per comprendere le strade da perseguire al fine di soddisfare sempre di più i gusti dei fruitori.
Interessante notare, continua Donetti, come l’IA sia utilizzata dai cosiddetti “Creatori digitali” che non sono influencer ma persone che, dopo il periodo pandemico, hanno deciso di impiegare le tecnologie digitali per creare cose nuove; dando vita ad una vera economia della creazione digitale, sfruttando le proprie abilità creative.
I creatori digitali al mondo erano, nel 2020, 12 milioni ora sono saliti a 305 milioni con una prevalenza in Brasile, con fasce di età che vanno dai 26 ai 40 anni e dai 50 ai 65.
L’Italia si posiziona, nella graduatoria mondiale, con una percentuale che sfiora il 20% della popolazione. Queste persone, adoperano la loro fantasia, creano di tutto anche se, gli ambiti preferiti, sono il bricolage e la fotografia.
La serata si è conclusa con numerosi interventi in primis quello di padre Stefano Maria Cavazzoni, della parrocchia dei cappuccini di San Francesco, che ha sollevato l’aspetto etico e morale dell’IA visto che è l’uomo ad educarla, al quale il Professore ha risposto affermando che non dobbiamo avere timore perché stiamo vivendo la terza rivoluzione industriale e anche questa porterà, come le altre, innovazioni, opportunità e nuove professioni.
Marzia Marchesi
Segretaria UCID Sez. Fidenza

