Trepidazione e attesa queste le emozioni che ieri sera si percepivano nelle oltre  250 persone intervenute nella meravigliosa Chiesa di San Giovanni Apostolo a Parma. Grazie alla disponibilità dei Padri Benedettini, custodi del convento e dell’annessa chiesa, luogo ideale per merito di un’acustica perfetta, e dei coinvolgenti affreschi della cupola correggesca si è tenuta la seconda edizione del Premio Arpa d’Or: “Dalla musica allo spiritual diletto”.

Anche quest’anno UCID Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti sezione di Fidenza,  promotore del progetto,  insieme al Clubs Lions di Langhirano Tre Valli, Parma Ducale, Salsomaggiore e Giuseppe Verdi di Busseto hanno collaborato, seguendo la strada tracciata dal Maestro Giuseppe Verdi, che trova nella musica, nella solidarietà e nella cultura principi fondanti e solidi che stanno alla base di una comunità coesa e vicina alle persone che amano la cultura, ne diventano custodi e dispensatori in grado di perpetrare il bene comune attraverso  testimonianze e gesti concreti.

Questo è il principio ispiratore del premio Arpa d’Or che, prende il nome dagli strumenti dei fatidici vati del Nabucco. Nel mese dedicato a Giuseppe Verdi, con un Festival che porta il suo nome, il concerto di ieri sera in cui l’Orchestra Dedicata, fondata un anno fa, dal violinista Daniele Ruzza, insieme alla neonata Orchestra Sonika, diretta dal Maestro Mauro Roveri, hanno eseguito brani di Mozart, Tournier e l’assolo per violino da “I Lombardi e la prima crociata” nella versione del 1887 di Toscanini per Enrico Polo.

Nell’intervallo fra i due atti, la presentatrice della serata, Marzia Marchesi ha chiamato accanto a sé i presidenti delle associazioni promotrici per procedere con le premiazioni.

Il Professor Corrado Mingardi che da oltre mezzo secolo conduce la tricentenaria biblioteca di Busseto. Collezionista di libri antichi, grande conoscitore verdiano. Portano la sua firma numerose pubblicazioni d’arte siglate da Franco Maria Ricci. Ritirando la targa e il distintivo raffigurante un’arpa d’oro in cui si celano le iniziali del Maestro Verdi, anche in questa occasione, il professore,  ha rapito e suggestionato con un ricordo, che affiora dal carteggio fra  Verdi e Arrigo Boito, in cui il Cigno di Busseto esprime un giudizio favorevole in merito ai dipinti presenti nella cupola della chiesa di San Giovanni Apostolo realizzati  da Antonio da Correggio preferendoli addirittura per raffinatezza e stile  a quelli di Michelangelo.

Il Maestro Fabrizio Cassi, un altro figlio della terra di Verdi, è stato premiato per le sue grandi capacità artistiche in grado di interpretare ed esprimere la forza e l’unicità dell’arte verdiana in tutto il mondo. Piacevolmente emozionato il direttore di coro, ora al San Carlo di Napoli, allievo anche del tenore Carlo Bergonzi, ha ringraziato, motivando le sue doti artistiche come la coltivazione e realizzazione del suo sogno di fanciullo.

La premiazione si è conclusa con l’incantevole Francesca Troilo una giovanissima promessa dell’arpa che con grazia e maestria ha intrepretato l’Ave Verum di Mozart.

La serata musicale è poi continuata con il Coro dell’Opera di Parma diretto da Maria Vittoria Primavera che ha eseguito brani di Verdi e Puccini accompagnando il soprano, Ana Isabel Lazo, in due fra le più suggestive arie verdiane “La vergine degli angeli “dalla Forza del destino e “L’Ave Maria “dall’Otello.

A concludere la seconda edizione del premio Arpa d’Or un mirabile e commovente “Va pensiero” dal Nabucco, diretto dal Maestro Cassi.

Con la seconda edizione il progetto Arpa d’or “Dalla musica allo spiritual diletto” si consolida e afferma come una  bella realtà nel panorama musicale nel mese dedicato al nostro orgoglio nazionale  Giuseppe Verdi.

 

Marzia Marchesi