“Per quest’anno vi do un compito: quello di essere generosi con i più poveri, nei modi e nelle forme che riterrete più opportuni. Ricordate che la carità esige la grandezza del cuore”.
Con queste parole il Vescovo di Fidenza mons. Carlo Mazza ha richiesto ai soci della sezione diocesana dell’UCID (Unione Cattolica Imprenditori Dirigenti), un impegno concreto verso le persone in difficoltà, come conclusione della celebrazione eucaristica di preparazione al Natale che si è svolta venerdì 13 dicembre, come tradizione, nella cripta della Cattedrale.
L’assistente spirituale don Luigi Guglielmoni ha introdotto la Santa Messa favorendo il raccoglimento e la riflessione dei tanti presenti. Fortissima e soprattutto molto concreta l’omelia del Vescovo che prendendo spunto dalle letture e dal Vangelo di Matteo (11, 16 – 19), ha effettuato una riflessione di grande respiro spirituale e sociale, partendo da una domanda: “quanto Dio è presente nella vostra vita?” Mons. Carlo Mazza riprendendo un insegnamento fondamentale di Gesù: “La dov’è il tuo tesoro c’è anche il tuo cuore”, traccia il programma di vita per tutti noi i cristiani.
“Dio è colui che ci guida, che ci insegna a vivere – ha proseguito il Vescovo – ha prendere la strada giusta nella nostra vita in questo tempo così difficile. Benedetto XVI ci ha insegnato che non perdiamo nulla di noi se seguiamo il Signore. Anche il Salmo che abbiamo ascoltato ha sottolineato che l’uomo sarà beato e felice quando seguirà la parola di Dio. Nel Vangelo che abbiamo ascoltato, Gesù attraverso una parabola osserva la condizione della società che lo circonda e pone questa domanda: “a chi paragonerò io questa generazione?” Anche oggi viviamo un tempo di grande incertezza, ma anche tanta incapacità di prendere delle decisioni. C’è una sfiducia diffusa, ma il vero problema è che non ci fidiamo più di nessuno, comprese le persone a noi vicine. Siamo come nella piazza di Gerusalemme dove i bambini giocano facendo confusione; incapaci di dare risposte ai bisogni della gente. Oggi, come cristiani e soggetti impegnati nell’economia del territorio, abbiamo delle responsabilità che ci devono portare la forza del coraggio e la forza del sacrificio. Ci serve una conoscenza nuova della realtà, un cambio di mentalità, senza scialacquare un patrimonio di valori ed esperienza acquisito in tanti anni. E’ chiaramente in atto una rivoluzione che si basa su due fattori: il progresso tecnologico e le comunicazioni. Partendo da questi due aspetti occorre trovare nuove strade perché è cambiato il senso dello spazio e del tempo, se vogliamo continuare a garantire un futuro di benessere a questa terra. La riflessione di Gesù, taglia subito ogni tentennamento e ci pone di fronte alla domanda nei confronti di quale generazione vogliamo aprire la strada? La risposta è che non possiamo più coltivare lo status quo ma ci serve una grande volontà di ripartenza e di speranza, guardando il futuro con energia e ottimismo. Un anno fa vi avevo chiesto di salvaguardare i posti di lavoro nelle vostre imprese e di aumentarle di una unità. Molti di voi sono riusciti a rispettare questa richiesta e per questo di vi dico grazie. Per quest’anno vi do un compito: quello di essere generosi con i più poveri, nei modi e nelle forme che riterrete più opportuni. Ricordate che la carità esige la grandezza del cuore. C’è più gioia nel dare che nel ricevere. Il Signore è stato magnanimo con voi, a vostra volta siatelo con gli altri”.
Al termine della celebrazione il Presidente Enrico Montanari ha tracciato un bilancio dell’impegno preso un anno prima: “Per quello che ho potuto raccogliere dagli associati, complessivamente le persone assunte sono state 30 e 10 i giovani che hanno avuto accoglienza nella aziende per fare un percorso di stagisti. Eccellenza, questo è il dono che le donne e gli uomini dell’UCID di Fidenza le porgono con sincero affetto e devozione”.
Durante l’incontro conviviale che è seguito alla celebrazione, sempre il Presidente Enrico Montanari dopo aver ringraziato tutti per la collaborazione ha tracciato il bilancio dell’anno appena trascorso e il programma per il prossimo.
“Devo esprimervi sincera soddisfazione per quanto abbiamo fatto – ha continuato Montanari – e cha ha consentito una spirito di condivisione anche con i Comuni limitrofi. Il 12 aprile abbiamo infatti avuto il prof. Giulio Sapelli a Salsomaggiore Terme, che ci ha parlato di: “Un nuovo patto sociale per uscire dalla crisi”. Il 14 maggio a Busseto abbiamo reso omaggio al Maestro Giuseppe Verdi con una conferenza tenuta dallo studioso verdiano dott. Cristiano Dotti sul tema “Giuseppe Verdi, imprenditore, benefattore, uomo di fede”. Il 24 maggio in collaborazione con la sezione UCID di Parma, presso la sede dell’Unione Parmense degli industriali, il prof. Marco Vitale e padre Giorgio Carbone ci hanno parlato di “Crisi ed economia sociale di mercato”. Infine, il 20 settembre, è stato con noi mons. Adriano Vincenzi vice assistente nazionale UCID che ha relazionato sul tema: “Quale speranza per il futuro ci viene dall’Enciclica Lumen Fidei di Papa Francesco?”. Per il 2014 le linee programmatiche prevedono un incontro il 7 febbraio prossimo con il nostro Vescovo mons. Carlo Mazza sulla speranza che è al centro della Lettera Pastorale. Successivamente un incontro dedicato ai giovani delle scuole che avrà come argomento. “Etica, impresa e famiglia” e per il quale abbiamo già avuto la disponibilità a partecipare come relatore un imprenditore di alto profilo Luca Barilla e sarà presente il presidente nazionale dei giovani UCID, nonché vice presidente nazionale Manlio d’Agostino.
Un altro importante incontro, prima della sosta estiva, sarà rivolto al mondo dell’impresa vedrà l’intervento di un imprenditrice donna o con il dott. Pontremoli e se riusciremo con Brunello Cucinelli che, come sapete, è un imprenditore tessile di grande successo che opera nel mondo del cachemire. Poi a fine 2014 avremo le votazioni per il rinnovo delle cariche direttive, sarà un momento importante per la nostra sezione e l’occasione per dare continuità e slancio, nel solco tracciato dal nostro compianto storico presidente Rino Speroni”.
Il Vescovo di Fidenza mons. Carlo Mazza ha ringraziato il Presidente, il Consiglio direttivo e tutti i soci e collaboratori per l’importante lavoro svolto invitando l’associazione ad aprirsi sempre di più verso la cittadinanza in tutti i centri delle diocesi.

Amedeo Tosi