I soci della sezione UCID di Fidenza si sono ritrovati venerdì 14 giugno presso la Parrocchia di Sant’Antonio a Salsomaggiore Terme per ricordare i soci ed i familiari defunti.
Un molto importante per pregare e riflettere tutti assieme sull’attività dell’associazione.
La Santa Messa è stata celebrata dall’assistente spirituale e Vicario alla Pastorale e don Luigi Guglielmoni che nell’omelia ha voluto sottolineare con grande forza e chiarezza l’impegno e la missione degli imprenditori, manager e professionisti cristiani nella società di oggi.” Se spargo un seme non selezionato, se gioco al ribasso, se seguo l’andazzo diffuso e rinuncio alla qualità, se cioè diffondo qualcosa di diverso dal Vangelo di Gesù, se mi adeguo a ciò che fa la
maggioranza… cosa mi posso aspettare? In filosofia vige questo principio fondamentale: non si possono tirare conseguenze più ampie delle premesse che sono state poste. Già qui torna il tema del “discernimento”, che il vescovo ci richiama: vagliare se cerco, custodisco e spargo il “buon seme” o se mi va bene tutto. Per le vostre imprese conta la risposta del cliente o del mercato: se imbroglio, dura poco, vengo smascherato presto. Ma questo vale per tutti: la storia
è il nostro giudice, prima ancora che il Signore. Non è casuale che il Papa e il nostro Vescovo ci stimolino a “tornare al Vangelo”, ad attingere molto di più al Magistero della Chiesa, a stare alla scuola della Dottrina Sociale Cristiana, a imparare dai Santi Sociali, a valutare i frutti che portiamo… Pregare, confessarsi, partecipare all’eucaristia festiva, alimentare la propria coscienza… aiuta molto a non camuffare il seme buono, a non scambiarlo con niente altro, ad evitare confusioni o baratti. Solo così potremo rendere l’UCID più attrattivo, farlo crescere di numero e di contenuti, di esperienze positive. Questo serve ai giovani ucidini: vedere degli adulti impegnati professionalmente e nell’Associazione. Le occasioni, le difficoltà oggettive del momento storico e soprattutto le tentazioni interiori minacciano il prodotto. Non si tratta di vedere “nemici” ovunque, ma di riconoscere gli ostacoli, per non essere imprudenti o faciloni.
C’è bisogno di una solida formazione, di una forte spiritualità, di momenti comunitari per sostenerci nell’impegno e nella speranza. Altri giri “sporchi” non fanno bene né alla nostra Associazione né all’impresa di nessuno. Diceva Andrea Pontremoli: il bravo manager o imprenditore o professionista è quello che raggiunge gli obiettivi. Il manager, il professionista o l’imprenditore molto bravo è quello che cerca di arrivare agli obiettivi in modo etico. Non è solo evitare la corruzione, ma soprattutto non cedere al pragmatismo, all’etica della situazione, all’egoismo imperante. Il che vuol dire: rispetto della persona, giustizia, osservanza delle regole, pazienza del servizio, investimento nel welfare del territorio… “Dai loro frutti li riconoscerete”, diceva Gesù. Si riconosce dai frutti che siamo imprenditori, dirigenti, professionisti cristiani, non da altro! “.
Durante la bella serata comunitaria passata al circolo parrocchiale, sono state poste le basi per definire le iniziative in occasione dei 20 anni di fondazione dell’UCID di Fidenza che verranno celebrati nel 2020 e per i quali il consiglio direttivo dell’associazione è già al lavoro. Il Presidente Amedeo Tosi ha quindi illustrato le iniziative previste entro la fine dell’anno, mentre il passato presidente Enrico Montanari ha fatto il punto della situazione sul consiglio nazionale e regionale.
A.T.