Come uscire dalla situazione economica che stiamo vivendo anche grazie alle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea attraverso il recovery fund? E’ questo l’argomento trattato da Marco Granelli Presidente nazione di Confartigianato imprese nell’incontro promosso dall’UCID di Fidenza in video conferenza, al quale hanno partecipato anche il Sindaco di Fidenza Andrea Massari e quello di Salsomaggiore Terme Filippo Fritelli.
Anna Maria Ferri Vice presidente dell’UCID di Fidenza ha aperto la serata ringraziando Marco Granelli e gli altri ospiti, presentando la serata con queste parole: “In un momento di così grande difficoltà ed incertezza per il futuro del nostro paese, noi imprenditori e professionisti siamo interessati a conoscere la visione di Confartigianato imprese su come affrontare il domani, consapevoli che questa pandemia ha portato ad un cambiamento ed una riorganizzazione alla quale, quasi certamente non eravamo preparati, ma una certezza l’abbiamo, bisogna ripartire dal lavoro sostenendo le imprese che lo creano perché solo attraverso il lavoro sarà possibile generare occupazione ed uscire da questa grave situazione”.
Dopo i saluti dei sindaci Filippo Fritelli ed Andrea Massari e quelli dal presidente regionale UCID Enrico Montanari l’assistente spirituale della sezione don Alessandro Frati ha sottolineato l’importanza del dialogo per la ricerca di un cammino comune: “impariamo ad avvicinarci, esprimerci, ascoltarci, guardarci, conoscerci, provare a comprenderci, cercare punti di contatto: in una parola dialogare! Lavoriamo e preghiamo per vincere, una volta per tutte, ogni forma d’indifferenza e sopraffazione; per colmare definitivamente i gravi scarti, a livello planetario, che ci distanziano gli uni dagli altri“.
Marco Granelli, socio della sezione di Fidenza ed imprenditore che da Salsomaggiore Terme è arrivato alla massima carica della principale associazione di categoria per la piccola e media impresa italiana ha quindi illustrato la sua visione per uscire dalla crisi e rilanciare l’Italia: “entro aprile dobbiamo presentare all’Unione Europea – ha esordito Marco Granelli – il piano da 200 miliardi di euro che rappresenta per l’Italia l’ultima chiamata alla quale dobbiamo assolutamente rispondere” . Il Presidente di Confartigianato Imprese ha quindi elencato le azioni concrete da mettere in campo: la riforma del sistema fiscale, l’ammodernamento della macchina amministrativa pubblica e la sua transizione verso il digitale e soprattutto un forte intervento per che punti alla sburocratizzazione della pubblica amministrazione che ci sta soffocando. A questi occorre aggiungere la riforma della giustizia civile, unitamente a nuove norme che consentano l’accesso al credito in modo più semplice per dare fiducia ai progetti di crescita delle piccole e medie imprese.
“Dobbiamo poi ridare flessibilità al mercato del lavoro – ha continuato Granelli – rafforzare gli ammortizzatori sociali sapendo che non vogliamo licenziare nessuno ma rendere più semplice e aperto il mercato del lavoro in ingresso. Coinvolgere maggiormente i giovani, partendo dalla possibilità di cogliere al massimo le potenzialità del web, per mettere in relazione le esperienze di chi è già uscito dal lavoro, ma grazie all’esperienza acquisita può contribuire a far crescere nuove realtà”. Forte anche la visione sulla sostenibilità. “Per noi parlare di sostenibilità significa riuscire a fare sistema in una dimensione di prossimità. Cercare il benessere delle persone e delle famiglie vuol dire portare tutta la comunità ad una maggiore serenità con tutti i benefici che questo comporta. Dobbiamo quindi poter contare su un nuovo modello di sostegno sociale che punti a fare in modo che ogni singola persona si senta parte attiva della città o paese in cui vive dell’intera comunità. Siamo il secondo paese manifatturiero in Europa, secondi solo alla Germania ed è nostro interesse favorire e sviluppare grazie al nostro lavoro la qualità della vita dei territori, anche dal punto di vista ambientale. Questo vuol dire riuscire a mettere in sicurezza i territori e riqualificare le città. Per il noi, quando parliamo di territorio, intendiamo non solo un contenitore di persone ma un luogo di vita a misura d’uomo. Dobbiamo pensare anche ad un nuovo modello di turismo che sappia cogliere questi aspetti per valorizzare i nostri stupendi borghi e la loro storia unica al mondo. Per questo abbiamo chiesto che i contributi per la riqualificazione siano protratti fino al 2023 per poi calare negli anni successivi. In definitiva noi vogliamo non solo politiche industriali ma una serie di azioni che rimettano in moto la crescita dei territori con l’ambizione di recuperare la residenzialità dei piccoli centri ad iniziare da quelli montani. A tal fine rivedere le modalità di distribuzione delle risorse nei lavori pubblici a favore delle azienda locali e quindi a Km zero”.
Anche il tema della formazione professionale è stato evidenziato dal relatore sottolineando come sia oggi forte il bisogno di competenze. Ci sono tante mansioni che non trovano risposte sul mercato del lavoro, ad iniziare dalle difficoltà continue nel trovare tecnici specializzati. Il valore di un’azienda sta oggi anche nella formazione continua che è in grado di fare.
“Pensare al rilancio della piccola impresa – ha concluso Granelli – attraverso il valore artigianale della creatività e della professionalità che sono la forma del made in Italy nel mondo e che tutti ci riconoscono. Non dobbiamo in nessun modo lasciare spazio alla depressione ma avere un forte senso di responsabilità e coesione. Questo che stiamo vivendo non è un tempo ordinario ed abbiamo il dovere di lavorare tutti per costruire una società che non dimentiche nessuno, che sappia realmente passare dell’”io” al “noi” dall’essere solisti all’essere una comunità”.
I tanti applausi e le molte domande poste al relatore hanno sottolineato l’apprezzamento dei tanti collegati, per le soluzioni prospettate ad iniziare dalla visione sulle comunità e le persone che le compongono, in piena sintonia con i dettati della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica.
Amedeo Tosi