L’assemblea dei soci della sezione diocesana dell’UCID di Fidenza ha rinnovato il 18 gennaio scorso gli organi associativi. Al neo presidente Amedeo Tosi abbiamo chiesto di presentarsi e di illustrarci quali progetti ritiene importanti per l’associazione cattolica.
“Sono sposato dal 1995 ed ho due figli di 21 e 15 anni. Lavoro presso una multinazionale alimentare come responsabile della funzione che si occupa di ambiente salute e sicurezza per tutti gli stabilimenti italiani. Dal 2014 svolgo anche l’incarico di Presidente del Consiglio Comunale di Fidenza. La mia iscrizione all’UCID risale al 2005 quando presidente era il compianto Rino Speroni. Faccio parte del consiglio direttivo da sette anni, corrispondenti al
mandato da presidente dell’amico Enrico Montanari.
L’UCID mi ha dato tanto. Ora mi è stato chiesto di mettermi al servizio dell’UCID ed ho risposto: “ci sono”. Con il solo spirito di servizio. Cosa faremo nei prossimi anni? Lavoreremo affinché i soci siano sempre più orgogliosi di far parte di questa splendida famiglia con programmi mirati a far crescere lo spirito associativo e la conoscenza tra le persone. Di pari passo continueremo ad organizzare eventi e momenti formativi che servano ai soci per rafforzare i nostri valori di riferimento. Consapevoli che solo questi ci danno la capacità di saper guardare al domani come uomini e donne oltre che come cristiani. Un pensiero di ringraziamento va al nostro assistente spirituale don Luigi Guglielmoni che dalla nascita dell’UCID è il nostro preziosissimo punto di riferimento umano e spirituale fondamentale”.
Sabato 26 gennaio si è svolto presso il Centro San Domenico di Bologna il Convegno nazionale dell’UCID dal tema “Credito allo sviluppo. Scelte responsabili, economie civili”; che ha visto la partecipazione di Sua Eccellenza Mons. Matteo Maria Zuppi Arcivescovo Metropolita di Bologna; del Presidente nazionale UCID Riccardo Ghidella; del Direttore di Avvenire Marco Tarquino; del Presidente mondiale UNIAPAC Rolando Medeiros; del vice direttore di Banca d’Italia Fabio Panetta; del Presidente Associazione Bancaria Italia Antonio Patuelli; dell’economista prof. Stefano Zamagni; della dott.ssa Anna Maria Tarantola della Fondazione Bambino Gesù; del Presidente di Confindustria Emilia Centro Alberto Vacchi e del Presidente Regionale UCID Gian Luca Galletti.
Importante la riflessione di Fabio Panetta che nelle conclusioni del suo intervento ha sottolineato i temi rilevanti: “L’economia italiana ha bisogno di tornare a crescere a ritmi sostenuti. Soltanto lo sviluppo può generare le risorse necessarie per contrastare le disuguaglianze e alleviare le difficoltà in cui versano numerose famiglie. Soltanto il lavoro può offrire prospettive credibili ai giovani per realizzare i loro progetti di vita. Il sistema finanziario deve essere in grado di fornire le risorse per gli investimenti e l’innovazione, che rappresentano i motori dello sviluppo. E’ essenziale che le imprese si rafforzino patrimonialmente e mostrino piena disponibilità ad aprirsi al vaglio esterno e ad accrescere le dimensioni operative. L’innovazione tecnologica rappresenta un formidabile strumento di progresso economico e sociale. L’adozione delle nuove tecnologie consente agli operatori finanziari e alle imprese di
ridurre i costi e di migliorare la qualità dei beni e dei servizi offerti; può favorire l’inclusione sociale e quella finanziaria”.
Anche il prof. Stefano Zamagni, docente di economia all’università di Bologna e collaboratore del Santo padre su questi temi, ha lanciato la proposta di passare dalla responsabilità sociale dell’impresa alla responsabilità civile dell’impresa. “L’imprenditore – ha continuato Zamagni – non può e non deve solo evitare comportamenti contrari all’etica, nel contesto ambientale, economico e relazionale. Oggi l’impresa e l’imprenditore devono diventare motore del cambiamento, assumere la responsabilità civile non solo di quello che fanno ma anche di quello che non fanno. In tale prospettiva si pone l’UCID, come corpo intermedio tra la società, l’impresa e la Chiesa, in un orizzonte spesso molto arido di valori”. Nel pomeriggio vi sono state due vivaci e particolarmente significativi dibattiti rispettivamente: “i giovani e l’UCID” e “le donne e l’UCID”. Ha quest’ultimo ha partecipato anche la dott.ssa Antonella Lambri della sezione fidentina che si è contraddistinta anche per l’omaggio fornito a tutti gli assistenti spirituali della varie sezioni italiane, del libro di don Luigi Guglielmoni e Fausto Negri “ Di tutti e di nessuno, il prete negli scritti di don primo Mazzolari”.
La delegazione fidentina era guidata dal vice presidente regionale e nazionale Enrico Montanari, che è stato anche tra i principali promotori ed organizzatori dell’incontro.