
Con il violinista Ruzza e la clavicembalista Fornari
Nel cuore del mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla Vergine Maria, la chiesa del Carmelo di Parma ha accolto l’evento speciale tra musica, lettura e preghiera: “Mea Domina – La Vergine Maria al tempo di Dante”, un concerto-meditazione incentrato sulla figura mariana così profondamente vissuta, amata e cantata nel Medioevo.
La serata si è svolta davanti a un pubblico attento al messaggio spirituale che attraversa i secoli: Maria, “mia Signora”, non solo icona della devozione medievale ma anche richiamo alla dimensione più alta dell’esperienza umana.
Il primo brano è lo Stabat Mater, antica preghiera attribuita a Jacopone da Todi, contemporaneo di Dante. Con questa composizione si invita a contemplare il mistero della Passione di Maria accanto al Figlio crocifisso.
La meditazione è proseguita con letture tratte dal Paradiso di Dante, in particolare dalla celebre preghiera alla Vergine di San Bernardo:
“Vergine Madre, figlia del tuo Figlio”.
Il percorso musicale ha proposto anche tre sonate per violino e basso continuo tratte dal “Misteri del Rosario” di Heinrich Ignaz Franz Biber, capolavoro del barocco austriaco.
Le esecuzioni erano affidate al Maestro Daniele Ruzza, violino, accompagnato dalla clavicembalista Gioia Fornari.
La serata, pensata come vero percorso meditativo, ha unito musica, poesia e spiritualità, offrendo ai presenti un momento di raccoglimento e riflessione.
Data Pubblicazione23/05/2025TestataIl Risveglio