
Per la sezione Ucid (Unione cristiana imprenditori dirigenti) di Fidenza è stato un sabato carico di emozioni, che resterà nei ricordi più intimi e profondi dei partecipanti al Giubileo dei lavoratori.
L’evento, organizzato dall’Ucid nazionale, ha radunato a Piazza Pia, sotto Castel Sant’Angelo, oltre cinquecento iscritti e simpatizzanti provenienti da tutta Italia.
Il gruppo fidentino, accompagnato dal parroco della parrocchia dei Cappuccini di San Francesco, padre Stefano Maria Cavazzoni, ha partecipato con entusiasmo a questa giornata speciale nella Città Eterna.
La delegazione ha percorso alcune delle tappe più suggestive del centro storico di Roma, passando dal Quirinale alla Fontana di Trevi, dal Pantheon fino all’inizio di via della Conciliazione.
Il corteo ha poi raggiunto in raccoglimento e preghiera la Porta Santa della Basilica di San Pietro.
L’ingresso nella Basilica Vaticana è avvenuto secondo la tradizione giubilare che risale al XV secolo. Attraversare la Porta Santa rappresenta un momento di profondo significato spirituale per i pellegrini.
La celebrazione della Santa Messa si è svolta all’interno della Basilica di San Pietro, presso l’Altare della Cattedra, presieduta da mons. Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza episcopale italiana per l’Italia meridionale e vescovo di Cassano all’Jonio.
La funzione è stata concelebrata da padre Stefano Maria Cavazzoni.
Monsignor Savino, durante l’omelia, ha sottolineato il valore del Giubileo dei lavoratori come occasione per rinnovare l’impegno degli imprenditori e dei dirigenti cristiani.
«Il Giubileo dei lavoratori è un’occasione preziosa per rinnovare il nostro impegno come imprenditori e dirigenti che, animati dalla fede, desiderano costruire un’economia che non escluda ma includa, che non consumi ma generi, che non sfrutti ma custodisca».
Il presule ha inoltre ricordato come i valori dell’impresa cristiana si fondino sulla dignità del lavoro, sulla centralità della persona, sulla responsabilità sociale e sulla giustizia.
La giornata si è conclusa con il rientro dei partecipanti consapevoli di aver vissuto un momento di forte spiritualità e condivisione.
Data Pubblicazione9/05/2025TestataGazzetta di Parma