
L’incontro di questa sera è mosso dal desiderio di tornare alle origini; d’andare a riscoprire la più autentica identità e missione dell’UCID. Vorrei fare questo percorso in vostra compagnia; non da semplice osservatore esterno, ma come soggetto direttamente chiamato in causa perché, come sapete, da quest’anno il Vescovo Ovidio mi ha chiesto di essere il vostro nuovo assistente spirituale: gli sono perciò profondamente grato per la fiducia che mi ha voluto accordare. Prima di me e per ben vent’anni, siete stati seguiti da don Luigi Guglielmoni, mio caro e stimato confratello: a lui credo debba andare il mio e vostro ringraziamento per quanto ha fatto per l’UCID. Per quanto mi riguarda, dopo aver ricevuto il testimone da don Luigi, posso solo dire di essere entusiasta di iniziare con voi il tratto di cammino che la Divina Provvidenza ci consentirà di fare insieme. Don Luigi, fino ad ora; io, adesso; domani, chissà chi (Dio solo lo sa). Una cosa è certa: cambiano i musicisti, ma la canzone del Vangelo resta sempre la stessa e deve essere cantata dal coro all’unisono! Vi chiedo umilmente un piacere: sostenetemi col vostro affetto e con la vostra preghiera! E io farò altrettanto per voi! Con una certezza: “tutto posso in Colui che mi da forza!” (Fil 4, 13). Soltanto se sapremo essere “un cuor solo e un’anima sola”, potremo dare il nostro attivo contributo nel debellare le cosiddette “strutture di peccato” – le quali spingono gli uomini a peccare per vivere dentro di esse – e trasformarle in “strutture di grazia e di misericordia”.
Data Evento20/02/2020RelatoreDon Alessandro Frati canonico della cattedrale e cancelliere vescovileLuogosala conferenze del Seminario Vescovile in via Palestro, a Fidenza (PR)