
Una lezione magistrale non solo di economia ma anche di prospettiva e di futuro quella che il prof. Franco Mosconi ha tenuto ai soci dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) di Fidenza e Parma venerdì 28 ottobre alla sala conferenze dell’Hotel The Cube di Fidenza.
“Quale situazione economica si prospetta per le nostre azienda e famiglie tra guerra, emergenza energetica e transizione ambientale?” è stato il titolo dell’incontro assegnato al relatore docente di “Economia e Politica Industriale” e “Scenari Industriali e Monetari” dell’Università di Parma, che ha visto poi la straordinaria riflessione finale da parte del Direttore dell’Unione Parmense degli Industriali il prof, Cesare Azzali a conclusione di un incontro di alto profilo al quale hanno partecipato oltre ai tanti soci UCID anche il Sindaco di Fidenza Andrea Massari, attuale Presidente della Provincia di Parma, accompagnato dal Vice Sindaco Davide Malvisi e dall’assessore Franco Amigoni oltre all’assistente spirituale don Alessandro Frati.
Dopo i saluti iniziali da parte del presidente dell’UCID di Fidenza Amedeo Tosi, di quello della sezione di Parma Federico Lombatti e del Presidente Regionale Enrico Montanari e del Sindaco Andrea Massari la parola è passata al relatore il prof. Franco Mosconi che ha iniziato il suo intervento ricordando il forte legame tra geopolitica ed economia.
Ha quindi illustrato gli scenari macro economici presenti: “L’Emilia Romagna è una regione con una economia aperta e molto orientata ai mercati esteri. Il 40% della nostra ricchezza è generata grazie alle esportazioni”. Ha poi sottolineato come il Fondo Monetario Internazionale stimi per il 2022 una crescita mondiale del Prodotto Interno Lordo (PIL) del 3,2% che scende al 2,7% nel 2023. Dato che si attesta attorno all’1% per l’area Euro. In questo contesto, a livello mondiale, le economie avanzate crescono meno dei paesi emergenti. Per l’Italia, nel 2023, invece è prevista una recessione meno 0,2%. L’Unioncamere dell’Emilia Romagna prevede invece per il prossimo anno una crescita del 3,2% per la nostra regione mentre il bollettino economico della Banca d’Italia stima una crescita sempre del nostro PIL dello 0,3%. “L’Italia è data pertanto in recessione – ha commentato il prof. Mosconi – dal Fondo Monetario Internazionale mentre non è così per la Banca d’Italia. Per tutti gli enti sopra citati il PIL mondiale è invece dato in crescita dell’1% nel 2024”.
Dopo l’illustrazione dello scenario macroeconomico di riferimento il prof. Mosconi ha commentato la situazione economica che sta colpendo duramente sia le nostre aziende che le famiglie: “Oggi siamo di fronte ad una crescita che rallenta mentre aumenta fortemente l’inflazione. In questo scenario essere per l’Italia all’interno dell’Euro è fondamentale. Dopo una lunga stagnazione dei tassi d’interesse ora siamo di fronte ad un loro aumento e all’origine di questa scelta di politica monetaria ci sono l’aumento sia del costo dell’energia che delle materie prime”. Il prof. Mosconi ha quindi spiegato come il petrolio non rappresenti la causa dell’esplosione dei costi come invece è il gas naturale (metano) che è esploso fino a toccare nella borsa olandese i 340 euro al Megawatt ora. Le motivazioni di questo aumento spropositato sono legate alla guerra Rossi Ucraina e all’aumento delle scorte di gas naturale da parte di tutti i paesi europei. “In questo contesto – ha detto il prof. Mosconi – la dipendenza eccessiva dal gas russo si è rilevato un gigantesco errore per l’Europa”.
Il Relatore ha poi fornito una risposta alla domanda sempre più attuale se sia in atto una “deglobalizzazione” dell’economia mondiale. “La globalizzazione si è spinta molto in avanti – ha detto il prof. Mosconi – e si è passati nel coso dei decenni dal movimento delle merci a quello delle fabbriche e quindi alla loro delocalizzazione, impoverendo così di produzioni e tecnologia anche l’Europa. L’esempio l’abbiamo visto durante la pandemia quando ci siamo trovati senza aziende che potevano produrre mascherine. Oggi la tendenza dominate è quella di una polarizzazione del commercio attorno a tre grandi macro aree: America; Europa e Cina con scambi di merci e tecnologia crescente al loro interno e con la prospettica di creare una autonomia strategica rafforzando una reale autonomia industriale e tecnologica”.
Il prof. Franco Mosconi ha quindi analizzato la situazione sociale: “in Italia sta fortemente crescendo la disuguaglianza. L’ultimo rapporto Caritas ci dice che in Italia ci sono 5 milioni di persone in povertà assoluta e che per un ragazzo che nasce oggi in un contesto di grossa difficoltà economica servono cinque generazioni per poter salire il così detto ascensore sociale. Questa situazione non è accettabile. Dobbiamo investire molto di più nella formazione delle persone, nel sostegno alle donne, anche attraverso gli asili nido aziendali, così come è indispensabile intervenire nei salari aumentando il potere di acquisto dei lavoratori. Il sostegno alle aziende ed alle imprese da parte dello Stato è indispensabile ed i tempi sono maturi per decisioni europee forti ad iniziare dal prezzo comune al tetto del gas oltre alla necessità di diversificare gli approvvigionamenti energetici”.
Molto forte la riflessione finale del relatore che ha richiamato come l’Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium” di Papa Francesco rappresenti un testo ed una guida per tutti politici, economisti ed imprenditori. In particolare i punti 55; 56; 57 ed il 203 sulla missione degli imprenditori sono passaggi fondamentali sull’etica del bene comune e della ricchezza oggi: “la vocazione di un imprenditore è un nobile lavoro, sempre che si lasci interrogare da un significato più ampio della vita; questo gli permette di servire veramente il bene comune, con il suo sforzo di moltiplicare e rendere più accessibili per tutti i beni di questo mondo”.
Il prof. Cesare Azzali ha concluso la serata sottolineando come il nostro sistema imprenditoriale, in particolare nella nostra regione, sia forte e vitale grazie al fatto di essere riuscito a coniugare la crescita economica con la radicalizzazione territoriale e sociale delle imprese stesse. Ha quindi rimarcato come sia una responsabilità di tutti fornire ai giovani la voglia e l’ottimismo per il futuro ricordando come sia indispensabile far passare il concetto che l’impegno sia alla base di ogni percorso di vita professionale. L’ultima riflessione l’ha posta verso il significato dell’economia che non rappresenta il valore di una società ma lo strumento di crescita dove la differenza la fanno sempre il valore e la qualità delle persone.
Data Evento28/10/2022RelatoreProf. Marco MosconiLuogopresso la nuova sala conferenze dell'Hotel The CUBE, Via San Michele Campagna,19 a Fidenza