
“La cultura del lavoro come dono supera i limiti angusti del lavoro come mansione e come fatica e diventa fattore di promozione della creatività e dell’intraprendenza orientate al bene comune. I frutti del lavoro come dono si manifestano non solo all’interno dell’impresa, ma si irradiano all’esterno come cultura di libertà, di responsabilità e di reale partecipazione sociale e democratica. Se il lavoro è accolto come dono ne derivano tre importanti conseguenze: la gratitudine, la continuità dell’impegno creativo, l’uomo al centro dell’intraprendere”
(44° Settimana Sociale, Bologna 7 – 10 ottobre 2004)
Data Evento06/10/2003RelatoreProf. Alessandro Duce, docente di Storia delle relazioni internazionali presso l'università di Parma, ex Parlamentare, Segretario Generale della Commissione degli Affari Esteri della Camera dei DeputatiLuogoLocali Ristorante "Divino Impero", Cabriolo di Fidenza