
Pace è armonia con se stessi e con il Creato
Nell’incontro con il Card. Bagnasco superata la contrapposizione alla guerra per ritrovare un senso profondo di una relazione con Dio.
“Costruttori di pace: il ruolo degli imprenditori e dei professionisti UCID per il rispetto della vita e della dignità dell’uomo”: questo il titolo che Amedeo Tosi ed Enrico Montanari, rispettivamente presidente della sezione diocesana e vicepresidente nazionale del sodalizio, hanno fortemente voluto per la “Lectio Magistralis” pronunciata dal card. Angelo Bagnasco il 15 giugno scorso in Cattedrale. E il porporato, cui proprio di recente è stato affidato l’incarico di assistente spirituale dell’UCID a livello nazionale, non ha mancato di ringraziare i dirigenti dell’associazione per l’invito unitamente a quelli che ha rivolto a Mons. Ovidio Vezzoli in qualità di Vescovo della Diocesi di Fidenza.
In precedenza il violinista Daniele Ruzza aveva offerto ai presenti una serie di brani musicali molto apprezzati dal pubblico cui è seguito il saluto ufficiale di Tosi, Montanari e del sindaco di Fidenza Davide Malvisi.
Il Card. Bagnasco ha introdotto la sua “lectio” richiamandosi alle quattro parole poste alla base della serata: pace, vita, dignità e UCID. E la prima non può essere vista solo come insieme degli sforzi dell’uomo per contrastare la guerra, ma è dono della grazia divina che ci fa vivere nell’armonia con noi stessi, con gli altri, con la natura, con Dio stesso. Un’armonia simile a quella della musica ma più profonda perché nasce dalla conoscenza delle cose come sono e non come vorremmo che fossero.
Il richiamo al racconto della Creazione ci fa contemplare in tutta la sua bellezza la benevolenza di Dio creatore che vede buone tutte le cose, ma che davanti all’uomo e alla donna vede che “la cosa era molto buona”. Tutta la creazione è un atto dell’amore infinito di Dio che soprattutto nell’uomo affonda le sue radici nel mistero della Trinità: “Egli è a immagine e somiglianza di Dio con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. E nella relazione con lui, egli vive”. È infatti nella relazione con lui che cogliamo la promessa benaugurante di Gesù: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace: non come la dà il mondo, io la do a voi” (Gv 14,17).
Come ha detto San Giovanni Paolo II “l’uomo è creato da Dio per amare ed essere amato da lui: fuori da questa relazione l’uomo non esiste”. Ma la pace non può mai essere separata dalla giustizia: esiste infatti una stretta relazione tra la giustizia di ciascuno e la pace di tutti. Come ci ricorda anche il salmo 85: “Misericordia e verità si incontreranno, giustizia e pace si baceranno. La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo”.
La riflessione poi si è spostata sulla realtà dell’UCID. Fin dal 1947, anno della sua fondazione, al centro della sua attività è stata la ricerca del bene comune come fulcro della Dottrina Sociale della Chiesa: “Il bene comune è l’insieme delle condizioni della vita sociale che permettono tanto ai gruppi quanto ai singoli membri di raggiungere la perfezione più pienamente e più celermente. Esso non coincide con la somma dei vantaggi dei singoli né con l’incrocio dei loro interessi particolari: si tratta di un bene più grande che appartiene a tutti e che solo insieme è possibile costruire, crescere e custodire. È la ricerca del bene comune che dà forma a un popolo, inteso non come somma di individui ma come realtà viva in cui le persone imparano a riconoscersi legate le une alle altre nella corresponsabilità della res publica” (dall’Enciclica di Papa Leone “Magnifica Humanitas”, n. 61-62).
Nessuno vive da solo e nessuno si salva da solo. Per questo – ha concluso il card. Bagnasco – da questa splendida Cattedrale voglio augurarvi la pace, pace che è autentica solo nel Cristo Risorto.
Per parte sua il Vescovo Ovidio, dopo aver ringraziato il porporato per aver accolto l’invito, non senza ricordare che è stato presidente della Conferenza Episcopale Italiana in un periodo non certo facile per la Chiesa, si è soffermato sul salmo 122: “Domandate pace per Gerusalemme, sia pace a coloro che ti amano, sicurezza nei tuoi baluardi”. L’altro tema toccato dal presule è stato quello della compassione: “Erano come pecore perdute senza pastore e Gesù le accoglie: ‘Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò ristoro’”.
Nel venticinquesimo anniversario della costituzione dell’UCID a Fidenza, non poteva esserci iniziativa più bella per festeggiare l’anniversario.
Relazione di Amedeo Tosi all’assemblea dei soci a fine mandato per il triennio 2023-2026
Care amiche ed amici, vorrei innanzi tutto ricordare e ringraziare il nostro Vescovo Mons. Ovidio Vezzoli per il suo servizio pastorale e per il grande impegno che dedica senza risparmiarsi alla guida dei fedeli della nostra diocesi, UCID inclusa. Un mio particolare ringraziamento va indirizzato a tutto il Consiglio Direttivo e al Past President Enrico Montanari che non hanno mai fatto mancare i preziosi consigli e la costante presenza. Ma soprattutto vorrei ringraziare con affetto e stima Giancarlo Menta, per anni anima pulsante della nostra sezione; don Alessandro Frati per averci accompagnato con attenzione, in questi tre anni impegnativi; l’Unione Parmense degli Industriali, Confartigianato Imprese e i Clubs Lions del Parmense e del Piacentino, con i quali abbiamo condiviso progetti ed iniziative; l’UCID nazionale, regionale e gli amici della sezione di Parma.
Vorrei inoltre sottolineare come in questi anni, grazie anche al prezioso lavoro della nostra segretaria Marzia Marchesi, abbiamo creato una rete di relazioni e collaborazioni con realtà culturali e religiose di grande significato e valore, ad iniziare dall’Orchestra dedicata di cui abbiamo presentato due grandi concerti. Tutti noi, che facciamo parte dell’UCID di Fidenza, siamo consapevoli delle grandi sfide che abbiamo davanti e per questo vogliamo continuare la nostra attività di presenza, formazione e divulgazione della Dottrina Sociale della Chiesa. Rappresentiamo tutti insieme una visione della società e della Chiesa che vuole affrontare le grandi sfide del nostro tempo con la capacità di discernimento cristiano che ci contraddistingue. Grazie a tutti e buon lavoro.
Amedeo Tosi
Presidente UCID Fidenza
Data Pubblicazione26/06/2026TestataIl Risveglio